Festa del Toc

Il giorno di S. Stefano di ogni anno Cossogno celebra la «Festa del toc», il tradizionale appuntamento che riprende l’usanza medievale quando alcune persone o famiglie donavano tozzi di pane ai meno abbienti. Della distribuzione del pane se ne parla dal 1328, ma molti pensano che questa pratica avvenisse già nel 1200. Per evitare che i nuovi proprietari dei terreni vincolati al “legato del pane” tentassero di ignorare l’obbligo ereditato, a far rispettare tale obbligo e ad occuparsi della distribuzione del pane erano i “Delegati o Deputati del pane di S. Stefano”, nominati appositamente dal Comune. Ultimata la funzione si aprivano le porte della chiesa e la gente fuoriuscendo si ritrovava nel piazzale antistante delimitato da mura e non poteva allontanarsi fuorché da due passaggi, in corrispondenza dei quali avveniva la distribuzione del “toch”. I Delegati del pane, terminata la distribuzione, avevano diritto, come si legge in un documento del secolo scorso, “ad una refezione consistente in minestra, pane, formaggio e vino, e nulla più, i quali però hanno il dovere di recitare in comune le quindici poste del Santo Rosario in suffragio dei leganti, prima di prendere la refezione”. Oggi non accade più così, ma nel pomeriggio del 26 dicembre i fedeli partono dalla piazza e portano in chiesa forme di pane affinché siano benedetti.  Le forme vengono recate all’altare dai discendenti delle famiglie che un tempo erano tenute a fornirle, poi vengono tagliate in modo che tutti possano averne un “toc” ovvero un pezzo. Dopo i vespri i «toc» vengono distribuiti all’esterno della chiesa, simbolo della fatica e della solidarietà. Lo stesso giorno, ogni anno viene poi dichiarato chi saranno i destinatari della benemerenza del "Toc d'argento", onorificenza che va ai Cossognesi dell'anno.