Canapa


La Cannabis Sativa in passato era diffusamente coltivata sul territorio. Dai suoi lunghi steli si otteneva una fibra tessile molto resistente, particolarmente adatta per confezionare biancheria personale e per la casa, corde e sacchi. Dopo la raccolta, gli steli venivano fatti macerare legati in mazzi nei cosiddetti püzz del canu, ubicati nelle zone del paese più ricche d’acqua, per almeno 10 giorni, poi essiccati, stigliati e battuti per separare le fibre dalle parti più legnose. Il materiale ottenuto, pulito e pettinato, diveniva materia prima per vari utilizzi. A Cossogno erano presenti una decina di pozzi di macerazione, uno dei quali è stato riattivato dalla Cooperativa Valgrande per attività didattiche e di educazione ambientale.

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