Chiesa della Madonna di Caravaggio


Quando Cicogna era un corte maggengale, vissuto in primavera ed autunno, non aveva ancora una sua chiesa, ma probabilmente solo una cappella per i bisogni spirituali degli alpigiani. La costruzione della chiesa, avvenuta nella fine del’600, è legata ad una leggenda: Prima di Cicogna esisteva Montuzza. Alcune persone di Montuzza, forse spinte dalla scarsità d’acqua, decisero di costruire delle baite nel posto che poi diventerà Cicogna. Sorse però una lite per il nome: chi era rimasto a Montuzza voleva chiamare la nuova frazione Montuzza, chi si era spostato voleva invece un nome nuovo. Si fece una scommessa. Chi per primo fosse riuscito a costruire una chiesa avrebbe deciso il nome. La prima chiesa ad essere costruita fu quella di Montuzza, ma il giorno della festa di inaugurazione crollò. Gli abitanti della nuova frazione ebbero così il tempo di terminare la loro chiesa, costruita dove è ora, ma nella zona dopo Pozzolo. Appena la chiesa fu finita si vide volare un uccello che assomigliava ad una cicogna. Il paese fu quindi chiamato Cicogna. La costruzione si protrasse per qualche decennio, fino agli anni 20-30 del ‘700, e la chiesa, dedicata alla Madonna di Caravaggio, divenne parrocchia nel 1768, così come Cicogna da corte fu riconosciuta come frazione. Il campanile fu aggiunto nel 1820 e nel 1831 la chiesa fu ampliata grazie all’intervento di don Giovanni Benzi. Molto danneggiata durante la II Guerra Mondiale, quando l’archivio parrocchiale fu bruciato dai nazifascisti, fu pian piano riparata negli anni successivi. Con la morte di don Antonio Fiora, nel 1971, Cicogna cessò di essere parrocchia autonoma e fu unita a quella di Rovegro.

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