Ponte Casletto


Nel comune di Cossogno, due sono i ponti che portano il nome di “Casletto”: il ponte di pietra che scavalca il rio Pogallo lungo l’antica mulattiera che collega Cossogno a Cicogna e il vicino ponte carrozzabile sul rio Valgrande.  Entrambi subirono la stessa sorte di essere distrutti durante il rastrellamento del 1944.

Non è noto a quando risalga il ponte in pietra originario. Il progetto di ponte carrozzabile rientrava invece nel sistema di fortificazioni della cosiddetta “Linea Cadorna” realizzata nel corso della Prima Guerra Mondiale. Benché la Val Grande non fosse propriamente interessata dai lavori della Linea Cadorna, venne infatti progettata la strada che da Rovegro, attraverso Cicogna e Pogallo, doveva raggiungere il Monte Zeda e collegarsi con il sistema fortificato dell’Alto Verbano. I lavori della strada furono interrotti alla fine della guerra nel 1918 quando soltanto il tratto da Rovegro alla galleria del ponte Casletto era concluso. Il ponte stesso e il prolungamento della strada fino a Cicogna furono ultimati nel 1929. Qui alla confluenza del Rio Pogallo con il rio Valgrande, nasce il torrente San Bernardino.

Qui si trova l’ingresso alla vera e propria Val Grande che fu teatro delle giornate più violente e tristi della storia della Resistenza Partigiana.  Il pomeriggio dell’11 giugno 1944 una colonna motorizzata tedesca sale da Rovegro verso Cicogna. Nei pressi della galleria che precede Ponte Casletto si imbatte nei partigiani che difendono la postazione e inizia lo scontro a fuoco. Verso sera i tedeschi si ritirano. Lo scontro riprende il mattino successivo. Due autoblindo cercano di attraversare il ponte che però viene fatto saltare dai partigiani. La stessa sorte tocca al ponticello sulla mulattiera che proviene da Cossogno, ma non alla passerella della condotta dell’acqua. Nel frattempo una colonna tedesca proveniente da Mergozzo, dopo aver scavalcato il Monte Faié, attacca Corte Buè che viene abbandonata dai partigiani. Lo scontro si sposta intorno al Ponte di Velina, che poi verrà fatto saltare nel tentativo di fermare l’avanzata tedesca. A Ponte Casletto, verso mezzogiorno, la situazione peggiora. I tedeschi costringono i partigiani ad arretrare, riescono ad attraversare la passerella dell’acqua e iniziano a salire verso Cicogna. Così ha inizio il più grave rastrellamento della zona, che si conclude il 30 giugno con circa 300 perdite tra le tre bande partigiane, con la distruzione degli alpeggi e di ben 78 case di Cicogna.
In the municipality of Cossogno, two bridges bear the name of “Casletto”: the stone bridge that crosses the Rio Pogallo along the ancient mule track that connects Cossogno to Cicogna, and the nearby carriage bridge on the Rio Valgrande. Both suffered the same fate since they were destroyed during the mopping-up of 1944.

The period to which the original stone bridge dates back is not known. The design of a carriage bridge was part of the fortification system known as “Cadorna Line” performed during the First World War. Although Val Grande was not properly involved in the works of the Cadorna Line, the road that from Rovegro, through Cicogna and Pogallo, had to reach Mount Zeda and be linked with the fortified system of Alto Verbano, was designed. The construction  of the road was interrupted at the end of the war in 1918, when only the stretch from Rovegro to the tunnel of Ponte Casletto was finished. The bridge and the extension of the road up to Cicogna were completed in 1929. The San Bernardino stream originated where Rio Pogallo and Rio Valgrande converge.

Here there is the entrance to the Val Grande, where the most violent events in the history of the partisan resistance took place.  In the afternoon of June 11, 1944 a German motorised column went up from Rovegro to Cicogna. Near the tunnel before Ponte Casletto, it ran into the partisans defending the position and the firefight began. In the evening the Germans withdrew. The battle resumed the next morning. Two armoured vehicles tried to cross the bridge, which was blown up by the partisans. The small bridge on the mule track that comes from Cossogno had the same fate, but the walkway of the water pipeline was saved. Meanwhile, a German column from Mergozzo, after crossing Monte Faié, attacked Corte Buè, which was abandoned by the partisans. The battle moved around the Velina Bridge, which was blown up in an attempt to stop the German troops. At Ponte Casletto, around noon, the situation got worse. The Germans forced the partisans to retreat, managed to cross the walkway of the water pipeline and began to climb up to Cicogna. The most severe mopping-up began, which ended on June 30 with about 300 losses among the three partisan groups, with the destruction of the mountain pastures and 78 houses in Cicogna.
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