Rugno


Rugno era uno dei principali corti maggengali cossognesi (insieme a Miuglio, Nolezzo, Montuzza e Uccigiola), utilizzati in primavera e autunno. Qui si coltivavano il panìco, il miglio, la vite, la segale, il noce e il castagno. La sua esistenza è citata in antiche pergamene fin dal 1300, e ancora negli anni Cinquanta era regolarmente frequentato da montanari che praticavano una superstite pastorizia. Gli edifici sono stati recuperati dai discendenti degli alpigiani e costituiscono un esempio vivo di tradizionale villeggiatura rurale, praticata tutto l'anno.

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