Torchio


L’antico torchio funzionante dalla seconda metà del 1600 venne utilizzato per la macinazione sia delle vinacce, che delle noci che della segale, per ottenere rispettivamente il vino, l’olio come combustibile per le lampade e la farina per il pane. Posto in un classico fabbricato rurale, con muri a secco dell’epoca, il torchio è situato in un unico locale che racchiude un’enorme trave in castagno di larghezza pari a 70 cm, nel quale entra una vite di legno di 3,5mt che sollevava il blocco di granito di circa 30 quintali. Si dice che per la costruzione del torchio, più precisamente per portare all’interno dell’edificio la grossa trave di castagno venne demolito il timpano in pietra del frontone posteriore e ricostruito. Il torchio è di proprietà privata e attualmente non è visitabile.

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