Transumanza


Una volta noi avevamo una trentina di pecore, e ogni anno si andava nei giorni prima della festa della Madonna la prima settimana di agosto a recuperarle negli alpeggi per riportarle giù in paese. Eravamo sempre gli stessi a salire, ma portavamo giù le pecore di tutti. Si partiva il giovedì sera, si dormiva a mezza altezza, poi si continuava a salire il giorno dopo. Il venerdì sera dormivamo in alpeggio, ah come ci divertivamo! Si beveva più in quelle sere che in tutto il resto dell’anno! Poi sabato le riportavamo giù in modo da essere a Trontano la domenica, il giorno della festa. Ah, ne abbiamo perse di pecore ogni anno, se si avventuravano in alto e entravano in Val Grande, lì d'inverno c’era la neve e non riuscivano più a risalire. Quando arrivavamo in paese le pecore le mettevamo tutte in un recinto, ce n’era uno a Verigo e uno a Trontano. I recinti – ci sono ancora oggi – hanno una piccola area recintata all’interno per mettere gli agnelli con le madri per vedere se succhiavano il latte, così riconoscevamo di quale famiglia erano i nuovi agnelli. Se un agnello era senza madre, lo si macellava e il ricavato che si aveva dalla vendita della carne andava nella cassa comune del Comitato, per le manutenzioni ecc. La domenica della festa di solito un agnello veniva sacrificato come voto alla Madonna. Ogni famiglia marchiava le sue pecore sull’orecchio con il suo taglio identificativo. Prima di farle uscire dal recinto, si controllava bene in uscita che le pecore appartenessero davvero tutte alla famiglia. Poi, fuori dal recinto, si iniziava a tosarle, tutto con le forbici. Le pecore poi venivano riportate in alpeggio per la fine dell’estate, e tornavano giù in paese in autunno. In quel periodo c’era l’obbligo di farle uscire dal recinto sempre sotto controllo, almeno finché sulle piante c’erano i grappoli d’uva, altrimenti se li mangiavano. Allora ogni giorno, a turno, uno del Comitato le faceva pascolare nel bosco, ma sempre controllandole bene. Di notte poi, ogni famiglia si prendeva le sue e le teneva nella stalla, una volta c’erano stalle in ogni casa. - Remo Cortella, 2018 -

Altri punti d'interesse a Trontano

Cava del Croppo

Chiesa della Natività di Maria Vergine

Cappella di Santa Marta